"Mercato immobiliare privato 'inaccessibile' e graduatorie 'pubbliche' troppo lente", l'interrogazione di Coppola: "Necessario uno 'stop' temporaneo agli sfratti Itea"
Secondo la consigliera di Europa Verde sarebbe necessario "bloccare gli sfratti Itea fino a quando l’emergenza non sarà rientrata. Nel frattempo, si potrebbe provvedere a ristrutturare quei 1.215 appartamenti vuoti in attesa di riqualificazione. Magari, con l'aiuto delle amministrazioni comunali o delle comunità di valle"

TRENTO. Sono molte le famiglie che rischiano o subiscono lo sfratto da alloggi Itea. L'ultimo caso, reso noto il 12 gennaio scorso, era stato quello del pensionato Luciano Vitelli, che forse dovrà dire addio all'appartamento nel quale vive da anni. Una vicenda che si unisce a molte altre, tanto che la consigliera provinciale Lucia Coppola (Europa Verde) ha deciso di portare la questione all'attenzione del Presidente della Provincia di Trento, proponendo "uno stop temporaneo agli sfratti Itea".
"Ci sono famiglie che rischiano di rimanere per strada - esordisce la consigliera in un'interrogazione -. I contratti di locazione temporanea nascono per la gestione delle emergenze abitative e solitamente hanno la durata di 3 anni. La Presidente di Itea ha dichiarato che vanno rispettate le norme e che dunque, quando necessario, si debba procedere con la revoca alla locazione di questi alloggi", anticipa.
"Niente da eccepire, se le graduatorie Itea ordinarie scorressero più rapidamente e se ci trovassimo davanti a un mercato immobiliare privato accessibile, ma purtroppo non è così", fa notare Coppola -. A causa della pandemia e del difficile momento storico che stiamo vivendo, Itea è una macchina che corre con le ruote sgonfie (affermazione della stessa presidente Gerosa) e quindi vengono messi a disposizione meno appartamenti", prosegue la consigliera di Europa Verde, facendo notare che "gli sfratti avvengono senza costruire soluzioni dignitose per le famiglie e per i singoli coinvolti, alimentando il disagio abitativo e disgregando ulteriormente il tessuto sociale".
Nell’interrogazione Coppola rende noto inoltre che "molti degli alloggi non vengono poi rilocati in tempi nemmeno lontanamente brevi, poiché bisognosi di ristrutturazione: lavori che procedono a rilento e ne sono testimonianza i 1.215 attualmente vuoti". Il risultato? "Più appartamenti vuoti e più persone in strada – sottolinea ancora -. Non mancano le case Itea, mancano le case Itea ristrutturate, dato che oltre il 10% del patrimonio della Società è vuoto e attende di essere riqualificato".
La consigliera di Europa Verde lancia infine una proposta: "Perché non affidare la gestione di una parte degli appartamenti da ristrutturare ad amministrazioni comunali, comunità di valle, soggetti del terzo settore e dell’associazionismo che potrebbero svolgere i lavori in tempi celeri e metterli a disposizione delle famiglie che si trovano in situazione di emergenza?", conclude, chiedendo al Presidente della Provincia "se non ritenga opportuno bloccare gli sfratti Itea fino a quando l’emergenza non sarà rientrata".



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